Mariano Migliaccio | Giuseppe Migliaccio | Mercurio Maria Teresi | Giuseppe Cipolla | Giovanni Salemi Pace | Raffaele Arrigo | Francesco Biondolillo | Gaetano Parisi | Pietro Drago | Franco Militello | Giovanni Salemi | Liborio Scaccia | Angelo Nicosia | Sebastiano Militello
Feudatario di Montemaggiore fu Vicario generale del Regno di Sicilia (1585), Pretore di Palermo (1602), Stratigoto di Messina (1609), ove morì il 31 luglio 1610. Nel 1571 prese parte alla grande battaglia navale di Lepanto che salvò la cristianità dalla morsa dei Turchi. Nel 1605 soccorse a sue spese l'isola di Malta dall'assedio Turco.
Arcivescovo. Nacque il 31 marzo 1658 da don Ignazio, Principe di Baucina e Marchese di Montemaggiore. Svolse la sua attività pastorale a Messina, ove morì nel 1729, all'età di 71 anni. E' ricordato dallo storico Giovanni Evangelista Di Blasi, nella sua Storia dei vicerè di Sicilia, che lo dice &laqno;[...] zelante al servizio del suo sovrano e del bene dei suoi diocesani».
Arcivescovo. Nacque il 10 ottobre 1742 da agiata famiglia di agricoltori. E' stato definito dai suoi agiografi &laqno;venator animarum», cioè cacciatore di anime. Appena ordinato Sacerdote, fu chiamato ad insegnare Teologia morale nel Seminario di Cefalù, ma lasciò presto il suo incarico per dedicarsi all'apostolato. Nominato Canonico dalla Cattedrale di Palermo dall'Arcivescovo Lopez, preferì agli splendori della città il suo umile paesello ove ritornò da Parroco, dopo aver percorso l'interno dell'isola, spargendo il seme dei Cristianesimo nei più sperduti villaggi. Nel 1802, fu chiamato a reggere l'Arcidiocesi di Monreale, svolgendo l'incarico con animo umile e caritatevole, non dimenticando la sua Parrocchia di Montemaggiore, che elevò a rango di Basilica. Di lui scrive l'Abate Cipolla: &laqno;Per la sua saggezza era un confidente dei Re, degli uomini di stato, dei vescovi [ ... ]. Ebbe ammirati ascoltatori cardinali, arcivescovi, prelati; dotti magistrati, nobili, financo Re Ferdinando II, la di lui Carolina e la corte». Morì il 18 aprile 1805, dopo due anni di Arcivescovato, e nel momento dei suo trapasso, come vuole la leggenda, le campane di Montemaggiore suonarono miracolosamente da sole.
Garibaldino (1833-1896). Si laureò in Medicina e, nel 1855, fu nominato Assistente di Patologia generale. Addetto all'Ospedale militare di Palermo, nel 1860 raggiunse Garibaldi a Calatafimi, divenendo Medico divisionario dell'esercito dei volontari italiani. Dopo l'impresa dei Mille fu inserito nell'esercito italiano dove, col grado di Maggiore generale, fu Ispettore capo di Sanità militare.
Ingegnere, nato intorno al 1860 e morto a Palermo nel 1930. Fu ordinario di Meccanica applicata alle costruzioni e incaricato di Topografica e Geodesia nell'Università di Palermo. Fu anche membro del Consiglio superiore della Pubblica istruzione e, per vari anni, Presidente dei Collegio degli ingegneri e architetti. Durante l'Amministrazione civica Notarbartolo fu pure Assessore del Comune di Palermo. Diresse la Regia scuola d'applicazione di Palermo. Lascio molte pubblicazioni in italiano e in francese, tra le quali vanno ricordate: I monumenti arabo-normanni dei dintorni di Palermo; Solunto, ossia le rovine di una antica città sul monte Catalfano e Sull'equilibrio delle volte simmetriche. E pure da citare la monografia Determinazione sperimentale delle costanti specifiche della pietra da costruzione della Sicilia.
Monsignore, nato il 21 dicembre 1873, si laureò in Teologia nel Seminario romano nel 1901. Insegnò Teologia nel Seminano di Patti e in quello di Cefalù, prima di tornare a Montemaggiore, dove si adoperò instancabilmente per l'edificazione materiale e morale della Parrocchia. Si recò fra l'altro in America per raccogliere fondi per sviluppare l'istituto delle Orsoline, ma si dedicò con grande impegno anche alla costituzione dei nuclei di azione cattolica, alla catechesi e all'organizzazione dei gruppi di preghiera. Compagno di studi e prelato di Camera di Papa Pio XII, non accettò l'invito pontificio di svolgere a Roma la sua opera e mantenne la promessa di ritornare a Montemaggiore e dedicarsi ai suoi concittadini. Morì il 18 novembre dei 1945.
Critico letterario, nato nel 1887. Conseguita la libera docenza in Letteratura italiana presso l'Università di Palermo, si trasferì a Roma per insegnare tale materia in quell'Ateneo. Di lui si si ricordano opere di grande spessore critico come: L'unità spirituale della Divina commedia; Storia dello letteratura e dell'estetica italiana; La Macaronea di Martin Cocai. Morì a Roma.
Monsignore, nato il 16 novembre dei 1887. Allievo di Monsignor Arrigo, ordinato Sacerdote nel 1912, fu insegnante di Matematica, Fisica, Scienze naturali al Seminario di Cefalù dal 1935 al 1945. Dal giugno del 1946 al novembre del 1971 fu Parroco di Montemaggiore. Fra le opere portate a compimento durante la sua attività pastorale, da ricordare il restauro del campanile, la gradinata di marmo e la statua del Sacro Cuore della Madrice. Nel 1963 fu insignito dei titolo di Monsignore quale Cameriere d'onore di Papa Giovanni XXIII.
Filosofo, nato il 3 marzo 1906. Laureatosi in Filosofia all'età di 21 anni nell'Università di Palermo, fu prima professore e preside nei licei e quindi, dal 1935, docente di Filosofia teoretica nell'Università di Roma. Insegnò successivamente a Torino e poi nuovamente a Roma. Nel 1947 fu inviato in Svezia in missione speciale per la creazione dell'istituto italiano di cultura a Stoccolma, suscitando grande interesse con le sue conferenze sulla Sicilia di Verga. Rientrato in Italia, fondò ad Assisi un Centro universitario cattolico. Morì a Perugia nel 1981. Tra le sue opere si ricordano: La mistica kantiana (1929); Etica dei concreto (1932); La genesi dei problema fenomenologico (1933).
Magistrato nato il 18 gennaio 1909. Fu Presidente dei Tribunale di Sciacca e poi Presidente di Corte d'Appello a Palermo, ove diresse importanti procedimenti. Concluse la sua brillante carriera col grado di Presidente onorario alla Corte di Cassazione.
Magistrato nato il 3 giugno 1910. Fu Presidente del Tribunale di Sciacca e poi Presidente di Corte d'Assise a Roma, dirigendo numerosi processi di rilievo. Concluse la sua brillante carriera come presidente di Sezione alla Corte di Cassazione.
Prelato, nacque il 26 luglio 1920 e morì il 21 dicembre 1983. Compì i suoi studi a Roma, nel Seminario pontificio, venendo ordinato sacerdote nel 1933. Successivamente conseguì la laurea in Diritto canonico e, grazie alla sua vasta cultura e alle sue doti umane, venne inviato dalla Santa Sede in missione diplomatica, prima come Segretario di Stato, poi come Uditore di Nunziatura, in Bolivia, Argentina, Paraguay e Uruguay. Nel 1948, venne richiamato a Roma per svolgervi importanti funzioni nella Segreteria di Stato. Lasciò parte dei suoi beni al paese natale, destinandoli al restauro di opere sacre e per beneficenza ai disagiati.
Uomo politico, nato nel 1926. Nel 1953 fu eletto Deputato al Parlamento, nelle liste dei Msi, risultando il più giovane parlamentare nazionale. Fu poi riconfermato per ben cinque legislature. Uomo di notevole grinta, ebbe, specie in età giovanile, un grande peso nelle organizzazioni universitarie. Membro della prima Commissione antimafia elaborò la relazione di minoranza. Nel 1970 subì un grave attentato.
Storiografo, nato il 22 ottobre 1929, e scomparso a Palermo il 20 febbraio 1999. Professore di Lettere alla scuola media Dante Alighieri di Palermo, raccontò le vicende storiche del suo paese nel volume Profilo storico di Montemaggiore Belsito (edizioni Thule, 1988), che rimane un punto di riferimento per conoscere storie e personaggi del Comune. Pubblicò anche altri libri riguardanti figure religiose, e aveva in corso di stesura un'autobiografia quando la morte lo raggiunse.