E-book: tutto quello che avreste voluto sapere...

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Quando Gutenberg scopre i bit

E-book: così cambia il modo di leggere... e di vendere cultura

Si chiamano e-book. Sono l'ultima trovata dell'editoria moderna. Piccoli schermi a cristalli liquidi capaci di scaricare dalla rete, dal classico dell'Ottocento all'ultimo best seller. E non solo... Un'intera biblioteca da portare sottobraccio, ovunque, con la disinvoltura con cui si lascia un libro tascabile sull'asciugamano da spiaggia prima di fare il bagno. Ecco cosa dovrebbe diventare l'e-book. Un oggetto di tutti i giorni, pratico, piacevole, leggero ed economico. Sembra un sogno eppure tutti giurano che sarà una realtà. Si vedrà... Quel computerino dotato di schermo dalle dimensioni di una pagina di un libro fa già parlare di sé, tuttavia nessuno lo conosce. La sola idea di leggere da uno schermo fa arrossare gli occhi. La leggibilità è stata l'obiettivo prioritario nel concepire e costruire l'e-book. &laqno;Non importa quanto costeranno, se sono piccoli o voluminosi, leggeri o pesanti. O li rendiamo leggibili o non andremo mai da nessuna parte» spiega Bill Hill, scozzese ed ex-giornalista, inventore della tecnologia Cleartype, uno dei software utilizzati per leggere sullo schermo. Le applicazioni del libro elettronico sono infinite. Dai romanzi da scaricare dalla rete alle scuole e università che potranno sostituire libri e quaderni con una tavola elettronica collegata al web. Non ci saranno più quelle polemiche patetiche sugli zaini troppo pesanti dei giovani scolari. Un semplice oggetto conterrà tutto il necessario per seguire le lezioni e fare i compiti. Libri e documenti potranno essere scaricati direttamente dalla rete per poi essere letti o studiati a casa. Le nuove edizioni dei testi non implicheranno un ritiro fisico di tutti i vecchi manuali ma semplicemente un aggiornamento in rete, come per qualsiasi programma attualmente in uso. Semplice, rapido ed efficace. Altro che traslochi mastodontici, problemi di stoccaggio e altre amenità su scala nazionale. L'e-book conquisterà il mercato, assicurano le case editrici. Sarà, ma la gente come reagirà a questi nuovi alieni culturali? Un intellettuale francese parlando dell'e-book diceva: &laqno;leggere un libro è come stare in macchina. Voi guidate e Flaubert vi è seduto accanto. Con un e-book, è Flaubert che guida e siete voi a guardare il paesaggio» Sarà vero? Sarebbe interessante conoscere l'opinione di qualche scrittore di casa nostra... Una rivoluzione è alle porte. Scombussolerà regole e abitudini. L'e-book non è solamente la digitalizzazione di un libro ma un modo nuovo di produrre, leggere e distribuire cultura. Le potenzialità del sistema sono infinite (scuola, formazione professionale, etc.) ma ancora tutte da scoprire. Le incognite sono molte: copyright, prezzo, qualità della lettura. Una cosa è certa: a Gutenberg sarebbe piaciuto.

Michel Paganini

 

Prezzi più bassi che in America

I retroscena dello sbarco elettronico di Mondadori

La prima casa editrice in tutta Europa ad adottare il Reader di Microsoft per gettarsi a capofitto nel mondo dell'e-book? Mondadori. E a quasi due mesi dal debutto si può già trarre un primo bilancio dell'iniziativa. &laqno;A dire la verità il sito è in funzione da febbraio, ma a me sembra di lavorare con gli e-book da molto più tempo. E in un certo senso è così: Mondadori pensava al libro elettronico già da prima del fatidico salone di Francoforte '99, quando venne dato l'annuncio della partnership con Microsoft». Chi parla è Lorenzo Garavaldi, responsabile marketing online divisione libri della casa di Segrate. &laqno;Di e-book si parla ormai da tempo e Mondadori non poteva non esserci. D'altra parte l'innovazione è un po' nel nostro dna, abbiamo già fatto scoprire all'Italia nuovi modi di leggere, basti pensare a operazioni come gli Oscar oppure i recenti Miti». I tascabili hanno certo portato nuova linfa al mercato librario, ma perché l'e-book possa fare altrettanto si dovranno aspettare anni. &laqno;L'e-book per Mondadori non è un'iniziativa di facciata» continua Garavaldi. &laqno;Con internet è anche facile promuovere azioni di sola presenza, non ci vuole molto a rendere scaricabile in libro in formato elettronico per potersi vantare di averlo fatto. Mondadori invece ha messo in campo tutta la casa editrice, pensando a un sistema che distribuisca l'opera ma al contempo garantisca il diritto d'autore, un sistema che consenta di gestire la fatturazione singola verso l'utente e che dia anche soddisfazione al lettore. Certo perché questo settore diventi economicamente interessante passerà del tempo, ma siamo sicuri che questo obiettivo non sarà mancato». Inutile fare domande sulle cifre investite, il riserbo è d'obbligo. &laqno;L'investimento fatto non è spropositato ma è sicuramente molto rilevante. Siamo decisi a puntare su questo settore anche se sappiamo che i tempi di risposta saranno necessariamente abbastanza lunghi. Se si considera il lato economico della questione non si possono poi dimenticare certi aspetti. Primo, occorre rinegoziare l'acquisizione dei diritti d'autore; secondo, i nostri risultano alla fine essere prezzi più bassi della media americana ma sull'e-book grava un'Iva al 20% invece che al 4% come sui libri cartacei, quindi ci sono ulteriori ampi margini per vedere scendere il livello degli scontrini; terzo, stiamo vendendo bene, più di quanto previsto; quarto, presto (quando gli standard tecnologici si saranno assestati) anche gli e-book potranno essere venduti da terzi oltreché direttamente dalla casa editrice». Ma l'e-book, anche se dotato di un suo fascino, resta un po' legnoso. È difficile da condividere, impossibile da prestare &laqno;Tutti difetti veri. In realtà questo sistema di lettura è ancora agli albori. Mentre risolve da subito certi problemi economici, sembra aver trascurato quanto accade solitamente attorno a un libro. Stiamo caldeggiando delle modifiche e Microsoft si è impegnata ad ascoltare le nostre richieste in special modo sulla flessibilità del sistema, per ovviare alle due sole identità elettroniche in grado di leggere il libro. Prestare un libro, farlo circolare in una famiglia numerosa, rendere possibile una lettura di gruppo, sono tutti obiettivi basilari per rendere l'e-book un successo». Dopo il primo assaggio, i famosi cento titoli messi a disposizione gratuitamente nel weekend di lancio, a Segrate si pensa già ad allargare l'offerta. &laqno;Le prospettive immediate, oltre a qualche altra offerta dal catalogo Mondadori, riguardano il traghettamento di opere Einaudi e Sperling & Kupfer. Poi, ovviamente, si penserà al mercato scolastico, che per questo genere di offerta sembra perfetto».

Federico Luperi

 

Come lo compro?

Condizioni di acquisto e stranezze dell'e-book

Carta di credito alla mano, a partire da tremila lire, si possono comprare e-book molto interessanti. Molti classici della letteratura sono già in questo formato. Ma come si acquista un e-book? L'abbiamo chiesto a Luciano Guglielmi, responsabile del progetto tecnico e-book Mondadori.

Come è fatto il vostro nuovo sito e-commerce dedicato agli e-book? Il sito è diviso in due parti: una di pura vetrina, l'altra di commercio elettronico con transazione sicura. Ovviamente non abbiamo trascurato la parte relativa alla salvaguardia dei diritti d'autore. È stato infatti scelto di utilizzare il formato Reader non solo come formato di lettura finale, ma per una struttura che consente di cifrare il libro a ogni singolo utente. E come funziona? Occorre la registrazione presso il sistema Passport di Microsoft. È lo stesso sistema che viene utilizzato in Hotmail. Al momento dell'attivazione il Reader Microsoft va a leggere l'id personale. Il libro viene cifrato in modo da essere attivato soltanto da una persona, e al massimo su due computer, un notebook e un desktop per esempio. Il tutto è garantito dal Digital asset sistem (Das), un sistema che funziona con una chiave pubblica e una privata. Ed è proprio questo il motivo che ci ha spinto a utilizzare Reader in questa forma. Cosa succede se si perde il file del libro elettronico acquistato, magari a causa di una formattazione del disco ? Il libro può essere scaricato nuovamente dato che, dopo l'acquisto, l'utente che lo ha comprato può sempre eseguire il download. Come è possibile, senza che lo stesso libro venga letto su più computer? Il Das si muove su vari livelli di sicurezza. Il livello 5 è il livello massimo, quello che ha usato Mondadori e poi c'è un livello 3 che utilizziamo per i libri gratuiti. Questo livello consente anche la lettura sui pocket pc. Come mai per i libri gratuiti non si è scelto un livello zero di sicurezza? Non si è scelto il livello zero perché consente una libertà di copia totalmente gratuita. Al livello 3 sostanzialmente si personalizza il libro gratuito e lo si lega alla persona. Personalizzazione e monitoraggio? Esatto. Avete iniziato da pochissimo, ma a quanto pare le cose stanno andando bene, vero?L'iniziativa ha avuto molto successo. Non ce l'aspettavamo. Ci sono stati anche problemi di sovraccarico. Erano talmente tante le richieste che abbiamo avuto dei momenti di malfunzionamento dei server Lei legge e-book? È un'esperienza di lettura diversa. Non è che l'e-book tenderà a soppiantare il libro cartaceo. Tornerà molto utile quando si affronterà il problema dei libri di testo a scuola. In America cominciano a dire: "Non più zaini pesanti con l'e-book".La libertà di leggere un libro, dopo averlo acquistato permette che quello stesso libro venga prestato, regalato. Con un semplice gesto si possono condividere esperienze, contenuti ed emozioni. Con l'e-book tutto questo è un po' limitato. O no? Anche l'e-book ha le potenzialità dell'mp3, in America si cominciano a creare sistemi che garantiscono la sicurezza dei dati su qualsiasi documento digitale. Content Guard (società di Washington con partecipazione azionaria di Microsoft che sviluppa il sistema Das) e la stessa Microsoft stanno pensando, nei nuovi sistemi operativi, di utilizzare dei sistemi tipo Das per la sicurezza di chi installa il proprio sistema operativo. Sicurezza non solo per l'e-book quindi.

Daniele Passanante

 

Reader alla prova

Il software per leggere gli e-book firmato Microsoft

Per parlare di e-book oggi bisogna andare necessariamente a casa di Bill Gates. News2000 ha intervistato Fabio Falzea, direttore corporate marketing di Microsoft Italia e responsabile delle relazioni strategiche, con il coordinamento di iniziative strategiche quali Windows Ce, Anno 2000, e-book e altre di particolare rilievo per la filiale italiana della casa di Redmond. Un software gratuito che permette di leggere un libro sul proprio pc. Ma Microsoft cosa ci guadagna? Per ora non è questo l'obiettivo. In realtà si tratta di tecnologie che ci aiutano ad aumentare il valore finale del sistema operativo, con funzionalità complete. E non è l'unico caso: anche Windows media player è gratuito. Se lo facciamo noi alla fine si riesce a creare una massa critica che fa in modo che il sistema sia diffuso e funzioni. E oggi a che punto siamo con la divulgazione di Microsoft Reader? Abbiamo lavorato con gli editori per garantire una diffusione il più possibile ampia e garantita. Tenendo conto che uno schermo lcd di ottima qualità ha ancora un costo molto elevato, ci vorrà del tempo prima che si diffonda l'hardware necessario. Dal punto di vista del software, noi abbiamo inventato una tecnologia che si chiama clear type, grazie alla quale si visualizzano caratteri molto più definiti. Stiamo lavorando con i principali editori italiani che stanno portando la propria produzione anche in formato elettronico. E dalla parte hardware come siamo messi?Beh, servono i dispositivi: i pocket pc grazie ai quali si possono leggere libri in formato elettronico. D'altra parte ci aspettiamo anche che i portatili molto presto cambino. Il tablet pc per esempio, è un portatile dotato di tastiera esterna e collegabile al monitor lcd. È stato risolto il grosso problema dei diritti d'autore? Il modello del libro elettronico è un modello complesso. I contenuti (i libri elettronici) e i contenitori (l'hardware). Il grosso problema della sicurezza, che il libro non possa essere copiato, viene risolto con Microsoft Reader. Non è come con l'mp3, un sistema fallimentare, per colpa del quale oggi siamo tutti un po' più poveri... Beh, insomma, ora almeno la musica è un po' più libera e forse da questo punto di vista siamo tutti un po' più ricchi. Non crede che il copyright limiti la libertà degli utenti, e in questo caso dei lettori? È ovvio che qualsiasi barriera si metta può creare dei problemi. D'altra parte non c'è altra strada per la diffusione del prodotto. Reader non consente di leggere lo stesso e-book su più di due pc, e a volte può succedere che il file del libro acquistato si legga soltanto su un computer. Il sistema è affidabile dalla parte di chi acquista? Sì, è vero, possono succedere delle cose un po' bizzarre con il pc... In ogni caso, se si perde un libro cartaceo, lo si è perso. Mentre se si perde il file lo si può recuperare tutte le volte che si vuole, grazie alla ricevuta che si ottiene al momento dell'acquisto. Non dico che il sistema sia perfetto. C'è molto da lavorarci, siamo comunque all'inizio. Poi ci sono da capire gli sviluppi: il reader in questo momento non stampa. Serve che stampi? Non si sa, ma stiamo cercando di comprendere le esigenze del mercato. C'è da dire che Microsoft Reader è un sistema molto versatile per la distribuzione di file protetti. D'altra parte un vostro concorrente, Adobe, aveva già da tempo lanciato lo standard di Acrobat. Pensate di diffondere Reader anche al di fuori del mercato dell'editoria? Prevediamo che anche all'interno di molte aziende si possa utilizzare il sistema per distribuire un documento a un numero ristretto di utenti. Sarà presto disponibile un plug-in da installare in Word per salvare i documenti in formato Reader.Queste le risposte di uno degli esponenti italiani più importanti nel settore dello sviluppo di soluzioni per l'editoria elettronica. L'e-book è certamente un prodotto interessante, ma forse nei bit delle pagine di un libro elettronico si perde un po' di poesia. Regalare un e-book non sarà certo come regalare un libro di carta, siglarlo con il proprio nome, inserire nella pagina bianca intermedia fra la copertina e il principio una dedica, un pensiero, una parola.

Daniele Passanante

Microsoft Reader - Clicca qui e scarica il programma

 

Lo schermo da passeggio

Con una biblioteca nella mano

Arriva l'e-book, il libro elettronico. E con lui arriva anche il primo paradosso. Mentre la filosofia digitale ha fatto della realtà virtuale il suo credo, la storia del libro invece considera il contatto fisico con l'oggetto-volume un dogma irrinunciabile. Eppure anche l'e-book ha una sua materialità, seppur diversa da quella tutta carta e inchiostro dei libri tradizionali.Grande come una grossa agenda, con una copertina in gomma flessibile che dovrebbe ricordare appunto l'omologo cartaceo, l'e-book non suscita passioni a prima vista. L'oggetto e-book risulta piuttosto anonimo e impersonale, probabilmente una scelta voluta per renderlo "normale". Ma "sfogliando" la copertina appare l'unica pagina del libro: uno schermo a cristalli liquidi. Tutto qui? Tutto qui o quasi...Pochi comandi essenziali a portata di mano e si procede alla lettura. Ma leggere un e-book non significa limitarsi a sfiorare lo schermo con lo sguardo. Una lunga serie di utilities sono a disposizione dell'e-lettore. Quali? E qui la storia si fa più interessante.Il golden boy della tecnologia culturale è un soggetto pieno di talento, con una memoria prodigiosa. È capace di contenere - nelle sue versioni più potenti - centinaia di volumi, una vera e propria biblioteca. Ma non immaginatevi la biblioteca come un luogo sacrale e isolato dal mondo. Infatti l'e-book ha varie porte di comunicazione sia con il personal computer sia con internet.Inoltre è munito di tutti quei comandi che rendono la lettura facile, pratica e, perché no, interattiva. Quali? La possibilità di evidenziare frammenti di testo, modificare la dimensione dei caratteri, prendere note a margine con una penna speciale o fare ricerche all'interno dei diversi "libri" contenuti nella memoria, etc.Le risorse del libro elettronico non finiscono qui. Sull'e-book hanno diritto di cittadinanza non solo testi ma anche contenuti multimediali come filmati e suoni. L'e-book promette miracoli, ma a che prezzo? Dalle 600mila lire in su, a seconda delle caratteristiche. Rimane solo una domanda: ma, alla fine, si leggerà di più?

Michel Paganini

 

La scommessa elettronica

Molti editori la raccolgono con entusiasmo. Altri stanno a guardare

Non più novità assoluta. Non ancora fenomeno di massa. Il libro digitale è in una fase che i patiti di terminologia da new economy, forse definirebbero di start up. Eppure, a giudicare dal fermento che agita piccoli e grandi editori, si direbbe quasi che l'e-book sia ormai un treno in corsa e che nessuno (o quasi), voglia restare alla stazioneTra progetti più che manifesti e piani segreti, l'industria del leggere si prepara alla rivoluzione. Alcuni aspettano sul fiume di veder passare i primi cadaveri Le novità, si sa, hanno in se dei rischi. Altri hanno sposato la causa con entusiasmo, un po' per gusto della sfida, un po' per essere in prima fila, ma soprattutto avendone soppesato gli innumerevoli vantaggi.Fazi editore, in questo, è stato pioniere. &laqno;Per far partire a pieno regime il nostro progetto di editoria elettronica abbiamo dovuto aspettare quest'anno - precisa Livia Senni, dell'ufficio stampa - ma solo perché prima non era ancora pronta la tecnologia adeguata, né dal punto di vista dell'hardware, né del software». Da questo punto di vista, adesso i tempi sembrano maturi. &laqno;Siamo legati da un accordo con la Ipm (a sua volta in partnership con Microsoft, ndr), produttrice del primo e-book italiano che sarà commercializzato a partire dalla tarda primavera». Nel frattempo, Fazi è online con il catalogo completo, mettendo anche a disposizione dei navigatori i capitoli iniziali di tutti i suoi libri in formato pdf.Ma non è tutto. Sul sito ci sono già i primi e-book, per ora scaricabili gratuitamente, mentre è in fase sperimentale la distribuzione di tre titoli attraverso il metodo del "print on demand" (vedi scheggia). Il fiore all'occhiello della casa editrice, però, è forse l'iniziativa battezzata "Biblioteca dell'inedito": una nuova collana di testi dedicata ad autori italiani esordienti.Già oggi, in via temporanea e sperimentale, sono pubblicati online in formato MS Reader tre opere scelte fra tutte quelle proposte alla casa editrice negli ultimi mesi &laqno;Sfruttando i costi minori - continua Livia Senni - possiamo permetterci, più di prima, di fare scelte coraggiose». Che sia questa la vera rivoluzione dell'e-book?

Elena Cipriani

 

Schegge

Facezie d'autore - Le leggi per difendere i diritti d'autore si fanno sempre più dure, ma anche più assurde. È quanto potrebbe sperimentare un internauta che scaricasse dalla rete il noto romanzo di Lewis Carroll "Alice nel paese delle meraviglie" in formato pdf, da leggere sul suo e-book. Spulciando attentamente il contratto potrebbe imbattersi in qualche chicca del tipo &laqno;Questo libro non può essere prestato ad altri» oppure ancora &laqno;Non si possono stampare selezioni di questo libro» ma la vera perla è quando leggerà &laqno;Questo libro non può essere letto a voce alta». Conclusione? Con gli e-book la vita dei bambini si fa più difficile, soprattutto all'ora di andare a letto...

King, il pioniere - Leggi e paga. Con questo slogan Stephen King, uno dei migliori autori di libri trhiller, aveva deciso di pubblicare The Plant, il suo nuovo libro, disponibile soltanto online. Con buona pace di chi ha già la sua collezione in bell'esposizione sulla libreria. Un pioniere dell'e-book, se vogliamo, che ha anticipato quella che sembra dover diventare la nuova mania della rete: i libri online. L'utente, collegandosi al suo sito, aveva e ha ancora la possibilità di scaricarsi ­ pagando un dollaro al mese ­ i nuovi capitoli de The Plant. Sarà l'e-book la nuova frontiera del libro?

L'Indice - Nei regimi totalitari la ciliegina sulla torta della dittatura si è spesso abbattuta sui libri. Così i nazisti hanno bruciato i testi non autorizzati da Hitler. La storia è stata teatro di roghi frequenti. Laddove i libri non venivano bruciati, si creavano indici nei quali inserire le opere non autorizzate. La Chiesa cattolica ne aveva uno tutto particolare. Nel caso in cui un libro venisse messo all'Indice della Santa inquisizione, a bruciare non erano solo le pagine, ma anche l'autore stesso. Esiste ancora oggi, ma per fortuna "L'Indice dei libri" è una rivista mensile che recensisce i testi più interessanti in uscita ogni mese nelle librerie.

Myfriend - Viva l'Italia. Chi l'avrebbe mai detto che uno dei produttori di e-book è italiano? Myfriend è un lettore portatile multimediale di libri elettronici, dotato di uno schermo tattile (touch-screen) ad alta definizione, per un utilizzo semplice ed immediato. Sviluppato in partnership con Microsoft, Myfriend integra il sistema operativo Windows Ce e l'applicazione Microsoft Reader. Dotato di un modem integrato, Myfriend consente di navigare su Internet, di ricevere e inviare posta elettronica, di acquisire un e-book direttamente dalla rete e di scambiare dati con il pc. Il modulo sim integrato permette una completa tutela dei diritti d'autore. Questo lettore di e-book è prodotto da una società italiana, la Ipm di Napoli.

Righe parlanti - L'elettronica fa miracoli e gli e-book ne sono farciti. Immaginatevi di leggere un libro in inglese, ma le vostre conoscenze della lingua di Shakespeare sono limitate. No problem. Il libro elettronico vi aiuterà, facendovi ascoltare la pronuncia e la definizione del vocabolo sconosciuto. Questa caratteristica dell'e-book potrà essere di grande utilità per i non vedenti. Un testo che si tramuta in ascolto ristabilisce un rapporto emozionale con il lettore. I libri da ascoltare si chiamano audiolibri: sono narrativa, poesia, ma anche notiziari e documentari. L'espansione dei nuovi media continua la sua corsa inesorabile...

Print on demand - Libro tradizionale, e-book: un duopolio? Esiste anche una terza soluzione che, pur restando ancorata al supporto cartaceo, risolve i problemi di stoccaggio e distribuzione utilizzando le nuove tecnologie. La formula magica, in questo caso è "print on demand", cioè "stampa su richiesta": esistono macchine (anche collegate a una banca dati remota, magari via internet) in grado di stampare e confezionare un libro in pochi secondi. Per le piccole tirature i costi sono inferiori rispetto alla stampa tradizionale, ed esistono già editori che la praticano con successo. Per i grossi distributori, un titolo che vende meno di alcune centinaia di copie ogni anno è un costo, e dunque il print on demand permette di mantenere vivi titoli che altrimenti finirebbero fuori catalogo.

Da: News 2000 IOL

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