- In punta di lingua - "Perle" -
E' molto probabile che l'opera di Simenon, a detta degli
esperti, sopravviva al suo autore, e lo dico con gioia, perché, quanto
alle sue spoglie mortali, c'è stato chi si è accanito in modo
che dell'inventore di Maigret non restasse proprio nulla. Ce lo riferisce
un quotidiano, sul quale si legge che "le sue ceneri sono state cremate
ieri mattina, senza cerimonie e nella più stretta intimità".
Cremare una salma, sta bene, ma cremare le ceneri è un bruciare al
quadrato, il massimo della crudeltà e della distruzione. È
come uccidere, direbbe Francesco Ferrucci, un uomo morto.Per restare in
tema funerario, sempre fecondo di humor nero, un giornale radio annunciò:
"È deceduto all'età di sessantaquattro anni l'attore...
interprete di numerosi capolavori del neorealismo. I cinofili lo ricordano
ecc.". Cinofili sono coloro che amano i cani, qui bisognava dire cinefili,
coloro che amano il cinema. Non facciamo confusione, per carità,
anche se più d'una volta ci è capitato di assistere a film
fatti da cani.Talvolta basta spostare una parola, per fare la frittata.
Su un giomale romano, una pubblicità promette "bagnosecco per
gatti al limone grammi 150 lire 3000". Era meno ambiguo scrivere "bagnosecco
al limone per gatti", perché dicendo "gatti al limone"
nasce il dubbio gastronomico che esistano, per esempio a Vicenza, anche
gatti all'arancia, gatti alle olive, gatti al curry. Su un giomale milanese
è apparso un necrologio annunciante la morte di un magistrato "procuratore
della Repubblica per minorenni in pensione". Con tutto il rispetto
dovuto al defunto, pare quasi che esista una categoria di minorenni, i quali
(povero Inps) vanno in pensione prima ancora di aver finito le scuole. È
la vecchia storia del "vendiamo impermeabili per bambini di gomma",
"abbiamo trasmesso il discorso del ministro diviso in quattro parti",
un feroce caso, finora impunito, di vivisezione ministeriale. Scrivere è
come comporre un mosaico, ogni parola va in un certo posto, e solo in quello.Altro
ritaglio: "L'ufficiale diede ordine di sparare al plotone di esecuzione".
Chi è lo sparatore? Forse il condannato a morte? Per evitare ogni
incertezza su chi eseguirà la sentenza, si dovrà dire "l'ufficiale
diede al plotone d'esecuzione l'ordine di sparare". Da un telegiornale:
"Dopo due anni di latitanza, i carabinieri hanno arrestato un malvivente".
Latitanti i carabinieri? Per fugare ogni dubbio, bastava dire "i carabinieri
hanno arrestato un malvivente, latitante da due anni".Un corrispondente
da Shangai riferisce di "cartelli che invitano a non fumare in cinese".
Io non fumo, quindi ignoro che differenza passi tra il fumare in cinese
e il fumare, che so, in giapponese, in tedesco oppure in portoghese. Non
mi sono mai chiesto se, per i polmoni, sia più nocivo fumare in inglese,
in greco o in spagnolo. Certamente queste perplessità svanirebbero
se il giornalista avesse scritto "cartelli che in cinese invitano a
non fumare". Eguale discorso vale per un giornale di Trieste, che avverte
"le nuove disposizioni del codice della strada prevederebbero una fascia
di rispetto riservata ai pedoni d'un metro e mezzo". Cioè per
i nanerottoli. Frase corretta: "Le nuove disposizioni del codice della
strada prevederebbero una fascia di rispetto di un metro e mezzo per i pedoni".
Com'è difficile parlar facile.La colpa, molto spesso, è della
fretta, che impedisce di rileggere i propri parti letterari, e di consultare
il vocabolario, libro base per il giornalista, come per il medico il trattato
di anatomia. Sotto il titolo "Strage sulla strada del lavoro",
un quotidiano scrive che un automobilista "è uscito miracolosamente
indenne, ma le sue condizioni permangono molto gravi all'ospedale consorziale
di Treviglio, dove è ricoverato con prognosi riservata, nel reparto
di rianimazione. Niente da fare per la moglie, uccisa sul colpo". Si
vede che è rimasta indenne in misura molto piu grave. Sulla guerriglia
in Sudan, un giornale milanese riferisce che uno dei convogli di viveri
destinati ai profughi "è stato attaccato dai ribelli anti governativi.
Sette autisti e altrettanti camion sono stati uccisi. Altre sei persone
sono state ferite in modo grave". Il cronista non specifica quanti
sono i camion feriti. Sullo stesso quotidiano, un titolo grida: "Droga,
un morto su due è disoccupato". E ci strazia il cuore immaginare
queste povere anime che nell'aldilà fanno la fila all'ufficio di
collocamento, e dietro lo sportello l'angelo (o il demonio) di turno risponde:
ancora nessuna novità, ripassi tra una settimana. Così di
settimana in settimana, sempre in attesa d'un posto, passa l'eternità.Da
Milano saltiamo in Sicilia, dove un giornale parla dei controlli fatti su
molluschi carichi di neurotossine. Titolo su due colonne: "Inutile
caccia alle cozze insane". Voleva dire non sane. Insano significa demente,
pazzo. Gesto insano è quello del suicida. Cozze dell'altro mondo!