- La lettera di "Totò, Peppino e la malafemmina" -
Totò: Signorina,
veniamo noi con questa mia adirvi, ... adirvi... una partola ... adirvi,
che ...
Peppino: Che, uno? Quanti?
Totò: Uno che!... che scusate se sono poche, ma settecentomilalire, punto e virgola, noi ci fanno specie che quest'anno, una parola, c'è stato una grande moria delle vacche come voi ben sapete, punto, due punti, ma sì fai vedere che abbondiamo... abundandi sit abbundandum. Questa moneta servono a che voi vi consolate... oh scrivi presto...
Peppino: Avevo capito con l'insalata...
Totò: Non farmi perdere il filo che ce l'ho tutta qui... dai dispiacere che avreta, che avreta... e già è femmina, femminile, perchè...
Peppino: Non so...
Totò: Cosa non so?... Perchè!... è aggettivo qualificativo, no! Perchè dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimo di persona... ma che stai facendo 'na faticata, (si asciuga il sudore)... vi mandano questo perchè il giovanotto è studente che studia, che si deve prendere una laura, che deve tenere la testa al solito posto, cioè sul collo... punto, punto e virgola, un punto e un punto e virgola...
Peppino: Troppa roba...
Totò: Lascia fare che dicono che siamo provinciali che siamo tirati... salutandovi indistintamente... sbrigati... i fratelli Caponi che siamo noi... apri una parente... apri un a parente dici che siamo noi i fratelli Caponi. Hai aperto la parente? Chiudila!
Peppino: Ecco fatto...
Totò: Vuoi aggiungere qualcosa?
Peppino: Senza nulla a pretendere, non c'è bisogno.
Toto: In data odierna... piega i lembi...
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