La Basilica Minore Sant'Agata | La chiesa del SS.Crocifisso | La chiesa di Nostra Signora delle Grazie | La chiesa delle Anime Sante del Purgatorio | L'abazia di Santa Maria degli Angeli | La Chiesa dell'Oratorio | La chiesa dell'Immacolata Concezione | La chiesa della Madonna dell'Itria
A Montemaggiore Belsito sorgono numerose chiese tutte di antica costruzione.
E' la chiesa Madre, sede di parrocchia, ed è dedicata a S.Agata vergine e martire. E' Basilica per essere stata consacrata tale dal montemaggiorese Mons. Mercurio Maria Teresi, già parroco di Montemaggiore Belsito ed arcivescovo di Monreale. Il suo corpo è conservato in un sarcofago marmoreo nel transetto della stessa chiesa ed è in corso, già da molto tempo, il processo per la sua beatificazione. La pianta della Madrice è a croce latina a tre navate ed è sormontata da una grande cupola. La chiesa sembra sia stata eretta sui ruderi della prima e più antica chiesetta nel 1600 circa dal Marchese Ignazio Migliaccio, proprio adiacente alla preesistente chiesa dell'Oratorio. Sul prospetto esterno ancora oggi si può vedere lo stemma della famiglia Migliaccio con i rami di miglio e la corona di marchese. All'interno si può ammirare l'immagine in marmo della Madonna dell'Udienza di scuola gaginesca scolpita nel 1629; diversi quadri tra cui l'Annunziazione, Maria Immacolata, Sant'Isidoro e quello della Madonna degli Angeli di fattura antecedente al periodo dell'iconoclastia (sec.VIII), ritrovato, così come vuole la tradizione, dal sacerdote Giuseppe Cangelosi nel 1625 sotto un roveto ardente che non si consumava, insieme ad un crocifisso ligneo risalente al XV secolo; la grande tela, oggi non più in uso, che veniva esposta dinanzi all'altare maggiore all'inizio della Quaresima e tolta a Pasqua, raffigurante il Crocifisso realizzata da Giuseppe Salerno detto lo Zoppo di Ganci (1570-1633). Del Salerno tra le sue numerose opere sono da ricordare i suoi lavori nelle chiese di S.Francesco di Paola, di Santa Maria dell'Ammiraglio, dell'abbazia di San Martino delle Scale. Altre e numerose opere si trovano in questa chiesa che ha subito una ristrutturazione nel 1979.
E' a navata unica e venne costruita nel 1676 per volere della principessa Lucrezia Migliaccio, riconoscente al SS.Crocifisso per la miracolosa guarigione da una grave malattia. La cappella preesistente alla chiesa che ospitava l'effige del Crocifisso ligneo, si trova inglobata all'interno della stessa chiesa. Qui si possono ammirare i magnifici affreschi della volta di Filippo Randazzo - detto il Monocolo di Nicosia (1692-1748) - e dell'architetto trapanese Francesco Ferrigno (1686-1766). Opere del Randazzo si trovano a Palermo nella chiesa di San Matteo -affreschi della sacrestia-, nella chiesa di S.Ippolito, nella chiesa di Santa Caterina - navata centrale -, nella chiesa del Gesù o di Casa Professa - nel rifacimento di affreschi insieme ad altri. Altre suoi lavori sono presso la chiesa madre di Corleone. Invece opere del Ferrigno sono la chiesa di S.Ignazio all'Olivella, la chiesa di S.Matteo, la chiesa dei Tre Re, l'oratorio di S.Caterina d'Alessandria, il palazzo Alliata di Villafranca. Sempre nella chiesa del Crocifisso si trova un antico crocifisso ligneo, compatrono dei montemaggioresi, sepolto, e ritrovato miracolosamente nel 1625 insieme ad una tela raffigurante la Madonna degli Angeli. Esso viene festeggiato solennemente il 13-14 e 15 settembre e portato in processione per le vie del paese su una pesante ed imponente struttura lignea che è la Vara. Quest'ultima viene conservata in un apposito edificio sul retro della chiesa. Il campanile, distrutto dai fulmini, venne ricistruito grazie all'intervento di alcune famiglie benestanti, da come si può leggere sulla lapide posta alla sua base. C'è da dire che fu considerato un fenomeno prodigioso il fatto che l'imponente frana che nel 1851 distrusse gran parte del centro abitato, non avesse intaccato minimamente la struttura dell'edificio.
La chiesa di Nostra Signora delle Grazie
Anch'essa a navata unica è stata costruita nello stesso periodo della chies del SS. Crocifisso, e precisamente nel 1680, per volere della famiglia Migliaccio. Sorge a pochi metri dalla chiesa Madre Basilica e merita d' essere ricordato il dipinto raffigurante l'Adorazione dei Magi.
La chiesa delle Anime Sante del Purgatorio
Sorge ai margini dell'attuale centro abitato in una zona che era la più florida e ricca di vegetazione del paese. A navata unica venne ricostruita nel 1854 al posto della precedente distrutta dalla frana del 1851. Sorgeva originariamente a nord-ovest del paese, su un suolo franoso, e per pericolo di crollo fu definitivamente demolita nel 1854.
L'abazia di Santa Maria degli Angeli
E' una piccola chiesetta distante dall'attuale centro abitato qualche chilometro. Dà tracce della sua esistenza in quel luogo sin dal 1625 quando nelle sue vicinanze fu ritrovato, secondo la tradizione, un quadro raffigurante la Madonna degli Angeli ed il Crocifisso ligneo oggi venerato dai montemaggioresi e loro Compatrono insieme alla Patrona S.Agata. La chiesa attuale sembra sia stata edificata sui ruderi di una più antica abbazia dedicata anch'essa alla Madonna degli Angeli. In passato, prima del 1157, esisteva una chiesa dal nome di Santa Maria di Montemaggiore che proprio nel 1157 venne ceduta ai monaci clunyacensi ( che avevano la loro sede in Francia ) divenendo monastero benedettino ma che poi venne abbandonato. Ai clunyacensi si deve anche l'esistenza di un monastero, del quale però non rimane più alcuna traccia fisica, intitolato alla Santa francese Santa Fara, da cui deriva il nome della contrada. Probabilmente lo stesso monastero completamente distrutto venne rifondato da Guarnerio Ventimiglia nel 1428 (secondo il Pirri nel 1417). Al suo interno si trova una pietra pentagonale d'epoca bizantina, ritovata in seguito ad alcuni scavi tra le sue fondamenta, e riportante in caratteri greci la scritta San Benedetto. Al suo interno è custodita una copia del quadro della Madonna degli Angeli. Sino agli anni '60 nelle sue vicinanze erano ancora visibili le fondamenta di una torre d'avvistamento e segnalazione araba. La chiesetta è tuttora meta di fedeli, nel periodo che va da 1 al 15 agosto, durante il quale si svolge ogni notte alle quattro, un pellegrinaggio preceduto dal suono di un tamburo, che dal paese raggiunge la chiesa in aperta campagna.
E' siatuata lateralmente al chiesa la Madre ed è intitolata al SS. Sacramento. Costruita nella seconda metà del XVI secolo per volere della famiglia Migliaccio, sembra essere la parte più antica dell'attuale edificio della Madrice. Nel 1665 fu demolita una chiesetta preesistente in pessime condizioni, secondo una richiesta del marchese Ignazio Migliaccio al vescovo Giovanni, per far posto a quella che sarebbe stata la chiesa attuale.
La chiesa dell'Immacolata Concezione
Venne fatta costruire dalla famiglia Nasca nella seconda metà del XVIII, precisamente nel 1764, un anno dopo la frana che colpì il paese. Nel 1770 accanto ad essa sorse un colleggio di suore per opera e volere di Giovanni e Cruciano Nasca che insegnavano alle ragazze i segreti delle arti femminili. Oggi le suore Collegine della Sacra Famiglia si occupano di un asilo oltre che di ospitare ragazze in difficoltà e gestire la chiesa adiacente al collegio di Maria.
La chiesa della Madonna dell'Itria
Detta dell'Abatia, è dedicata alla Madonna dell'Itria -dal greco odos e ago indicante la via - cioé Colei che indica la via che conduce al Suo Figlio. Il suo culto proveniente da Costantinopoli e nato nel 431, giunse in Sicilia con i romani nel VII secolo. Sorge accanto al palazzo del principe di Baucina e la sua fondazione risale ai primi anii del 1700, probabilmente coeva al monastero di benedettine costruito proprio lì accanto nel 1764. L'edificio ingloba in sé delle parti murarie di epoca antecedente, forse di una chiesa preesistente. Oggi è chiamata dai montemaggioresi chiesa della Badia, cioé dell'abbazia, riferendosi alle suore benedettine che un tempo vi abitavano. Al suo interno vi è un quadro della Madonna dell'Itria di Orazio Ferraro (1561-1643) ed un dipinto raffigurante San Benedetto, attribuibile con molta probabilità al noto pittore e architetto Pietro Novelli, detto il Monrealese (1603-1647). Poi nel tempo si sono succedute numerose strutture religiose la cui esistenza si deduce soltanto attraverso i nomi dei luoghi, come u Cumminteddu , (Piccolo convento) costruito nei pressi dell'attuale chiesa del SS. Crocifisso nel 1622 e dedicato a Santa Maria della Mercede.
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