- NOTIZIE SU MONTEMAGGIORE BELSITO -
Montemaggiore Belsito è un Comune in provincia
di Palermo da cui dista 70 km, è raggiungibile tramite la strada
statale 121 (PA-EN). E' situato nella regione occidentale delle Madonie
nel bacino del fiume Torto a 516 m.s.m sul centro della fertile vallata
delimitata rispettivamente dai fiumi Torto ed Imera settentrionale.Reperti
archeologici avvalorano la tesi che il popolamento del territorio di Montemaggiore
Belsito sia avvenuto prima del XII sec. con la presenza di un "casale"
(piccolo centro abitato rurale) e che tale territorio sia stato in mano
ai Bizantini ed ai Saraceni, poi, in occasione della loro invasione della
Sicilia. Si ipotizza altresì, sempre a motivo di ritrovamenti archeologici,
la presenza degli Arabi sul territorio montemaggiorese. Nella seconda metà
del XIII sec. Montemaggiore, come molte terre dell'Isola in quel periodo,
viene ripopolata da contadini montanari delle Madonie, dopo il verificarsi
di un graduale spopolamento che seguì l'abbandono del monastero cluniace
che vi sorgeva. Alla fine del XIII sec. Montemaggiore è già
innalzato al rango di "terra". E' a partire dal 1410 che si ha
notizia di un monastero benedettino fondato dai Ventimiglia. In tal periodo
Montemaggiore apparteneva come feudo a Riccardello Filangeri, che nella
prima metà del XIV sec. lo aveva avuto dal conte Francesco Ventimiglia
in cambio del castello di Sperlinga. A partire da questo periodo fino alla
seconda metà del XVI sec. Montemaggiore non dà segni di un
suo ripopolamento. Nel 1598 Montemaggiore divenne "Marchesato"
per concessione di re Filippo II a favore di Mariano Migliaccio Ventimiglia.
Anche Montemaggiore, pur se nell'entroterra isolano, è toccato dal
vasto processo di urbanizzazione territoriale della Sicilia, avvenuta tra
il XVI ed il XVIII sec. e più precisamente prima del 1600 anche a
causa del fenomeno, assai diffuso in tale periodo, dell'emigrazione interna.
Nel 1624, Montemaggiore contava 185 case e 964 abitanti e nel 1652 si contavano
303 case e 1.260 abitanti. E di certo doveva essere centro di qualche rilievo
se nella prima metà del XVII sec. vantava un monastero, un convento
benedettino ed almeno tre chiese. Il processo di crescita dell'abitato è
ormai avviato poichè il suo territorio, vasto e fertile, è
elemento di attrazione per la popolazione contadina dei vicini centri madoniti.
Nel 1851 il centro abitato venne in parte cancellato da una frana. Molto
diffusa era la "casa terrana", di concezione semplicissima (monolocale)
nella quale si sommano tutte le funzioni dell'abitare (abitazione per eccelenza
dei poveri) venendo a mancare in questa fase iniziale quella classe medio-borghese
che, molto più tardi darà vita ad una edilizia meno povera.
L'idea di abitazione come rappresentanza di uno stato sociale affiorerà
nel 1700 ma, anche allora rimarrà a Montemaggiore Belsito un fatto
notevolmente marginale. Gli unici elementi che emergono dal tessuto urbano
sono le chiese, il palazzo Baucina ed il palazzo Saeli, quest'ultimo costruito
agli inizi del XX sec.. Dal punto di vista toponomastico si rileva che dopo
l'Unità d'Italia all'originario nome di Montemaggiore viene aggiunto
il termine Belsito.
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