- FESTE E TRADIZIONI -
La festa religiosa più importante è quella del SS. Crocifisso, compatrono del paese, festeggiato il 3 maggio e il 14 settembre. La tradizione afferma che verso il 1625 presso la chiesetta della Madonna degli Angeli, il sacerdote don Giuseppe Cangelosi immezzo ad un rovo che bruciava senza consumarsi, trovò la miracolosa immagine del Crocifisso in legno, che oggi si conserva nella chiesa omonima Recenti studi artistico.filologici hanno rivelato l'origine rinascimentale della sacra immagine del Crocifisso. In principio il Patrono di Montemaggiore non era il Crocifisso ma Sant'Agata alla quale si è dedicata la chiesa Madre ed in cui si trovano alcune sue reliquie. I montemaggioresi elessero come nuovo Patrono il Crocifisso in seguito ai numerosi prodigi da Lui operati, particolarmente in seguito ai prodigi del colera nel 1837 e in occasione della frana che distrusse il quartiere più nobile del paese. Nei giorni in cui viene festeggiato il Crocifisso, la Sua immagine è condotta per le vie del paese dentro una grande vara di antica fattura in legno massello finemente lavorato, alta diversi metri e tanto pesante che per essere portata a spalla occorrono circa quaranta uomini. Diversi anni fa, portare la vara era un grande onore, tanto che il posto della trave che si poggia sulla spalla era tramandato da padre in figlio. Inoltre i portatori indossavano un caratteristico costume consistente in un paio di pantaloni bianchi, una casacca rossa allacciata alla vita, un fazzoletto sulla testa, pure rosso, e a piedi scalzi. Per il 19 marzo in onore di S. Giuseppe, molte famiglie imbandiscono delle tavole per i bambini, festa detta di virgineddi. Altra consuetudine locale é quella di fare un pellegrinaggio, dal primo al 14 agosto, presso l'abbazia della Madonna degli Angeli. Viene celebrata un messa nelle prime ore del mattino e i fedeli vengono richiamati a quell'appuntamento dal suono di un tamburo che gira per le vie del paese. La cerimonia si conclude con la celebrazione di un Vespro la notte del 14 con la partecipazione della banda musicale e di varie bancarelle e con la celebrazione di due messe solenni giorno 15. Una tradizionale usanza è quella di fare, per nove giorni consecutivi, prima del giorno di Natale la cosidetta, appunto, Novena che consiste in una serie di canti e sonate natalizi che vengono eseguiti da alcuni devoti di fronte ad alcune edicole votive in onore del Bambino che stà per nascere. Il Venerdì Santo, a Montemaggiore Belsito, è celebrato con una processione che si snoda per le vie del paese, tra le luci che vengono accese sui balconi e alle finestre. La gente che segue la bara del Cristo morto partecipa con grande devozione. Il silenzioso corteo viene preceduto dai confratelli del SS. Crocifisso, del SS. Sacramento, della Madonna delle Grazie e della Madonna del Carmelo, i quali reggono una candela od un piccolo lampioncino colorato. Il corteo si ferma al Calvario dove un sacerdote recita il sermone e termina in piazza Roma dove il Predicatore Quaresimalista recita un sermone conclusivo.Oggi molte tradizioni e feste religiose non sono più celebrate come ad esempio il pellegrinaggio che si dirigeva alla Crucidda, la festa che si svolgeva fuori il paese presso una cappelletta dedicata a San Giuseppe. Nei giorni della festa del Corpus Domini, l'Ostia consacrata in processione è condotta per otto giorni consecutivi per le vie del paese e si ferma dinanzi agli altarini ornati di fiori, edera e alloro, mentre le strade che dove attraversate sono cosparse di petali colorati e ai balconi e alle finestre sono appese coperte e drappi. Un'altra caratteristica è l'esistenza delle quattro Confraternite religiose distinte dal colore del loro abitino : quello bianco rappresenta la confraternita del SS. Sacramento, quello rosso la confraternita del SS. Crocifisso, quello celeste quella della Madonna delle Grazie, quello granato si riferisce alla confraternita della Madonna del Carmelo. Da qualche anno della confraternità della Madonna del Carmelo fanno parte delle donne che costituiscono la sezione femminile. I componenti delle confraternite sono familiarmente nominati i fratelli e partecipando alle principali processioni danno un aspetto caratteristico e solenne. Anticamente quando queste congreghe non erano ancora formate, le processioni erano precedute da dodici uomini incappucciati, vestiti con una lunga tunica bianca.
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